Tamburi di Lotta

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Archivio per la categoria ‘Morti sul lavoro’

Venerdi 17 Ottobre, 6 morti proletari sul lavoro

Pubblicato da ontanorosso su ottobre 17, 2008

Ancora morti, ancori sangue dei nostri compagni versato sull’altare del profitto(http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/cronaca/incidenti-lavoro-7/morti-lavoro-17-ottobre/morti-lavoro-17-ottobre.html); che, farsa nella tragedia, spesso si materializza nella squallida quotidianità del SUV di un padroncino. Egli sacrifica la sicurezza dei suoi lavoratori per qualche litro di benzina.

Non sempre è così. Altre volte come nella Solvey di Ferrara (http://www.estense.com/?module=displaystory&story_id=42970&format=html) o nella Breda di Sesto San Giovanni (http://www.resistenze.org/sito/te/pr/la/prla4g03.htm) o, ancora, nel polo chimico di Porto Marghera (http://www.repubblica.it/online/cronaca/chimico/sentenza/sentenza.html), scientemente la borghesia sacrifica il proletariato al soldo d’immensi mostri industriali che producono veleni sterminando centinaia e centinaia di proletari lungo archi temporali che possono durare più di venti anni.

Ogni volta, fiumi di lacrime proletarie non trovano soddisfazione alcuna nella giustizia dello Stato. Quanto ancora dovremmo subire per comprendere la semplice banalità che questa società è nostra nemica, che non ci appartiene e non ci apparterrà mai, che il nostro futuro è un altro, una società nella quale la sofferenza non sarà organizzata e sistematica ma solo frutto del naturale necessario evento di creature mortali?

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Tre lavoratori morti su un canitere della autostrada A1

Pubblicato da ontanorosso su ottobre 6, 2008

Il 03/10/2008 sui cantieri della Autostrada A1 fra Bologna e Firenze, all’altezza di Barberino del Mugello, perdevano la vita tre operai cadendo da una piattaforma ancorata ad un pilone ad oltre 30 m di altezza. La ricostruzione ufficiale, fino ad ora, parla di un improvviso distacco di un bullone e della conseguente improvvisa inclinazione della piattaforma che non ha concesso scampo ai tre lavoratori (http://www.corriere.it/cronache/08_ottobre_02/operai_incidente_autostrada_02bf29ba-90a4-11dd-b050-00144f02aabc.shtml). Esprimiamo il nostro più sentito cordoglio alle famiglie dei tre proletari.

La reazione ufficiale dei sindacati sembrava orientata a proclamare uno sciopero generale, s’intenda solo in Toscana. Ma la ditta prendeva in contropiede i sindacati e chiudeva i propri cantieri per lutto. I sindacati rimandavano all’inizio di questa settimana le decisioni sul da farsi (http://www.rassegna.it/articoli/2008/10/03/37589/incidenti-lavoro-3-morti-su-a1-cantiere-firenze-chiuso-per-lutto).

Oggi scopriamo come andrà a finire. Incontri in prefettura, coinvolgimento delle autorità e tutta la solita pantomima di bonzi borghesi. L’azione di difesa e di lotta si è ridimensionata in uno sciopero generale di otto ore dei soli edili della sola provincia di Firenze, ed una sola ora di sciopero per il resto delle categorie nel resto della regione Toscana (http://www.rassegna.it/articoli/2008/10/03/37594/incidenti-lavoro-710-sciopero-generale-1-ora-in-toscana).

Ci chiediamo e vi chiediamo, ma a senso tutto questo? E’ una risposta appropriatauna una così limitata e contenuta iniziativa di lotta , di fronte alla morte di tre nostri fratelli e compagni e di fronte ai numeri di guerra aperta rappresentati dalle migliaia di morti all’anno sui posti di lavoro?

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